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Sciopero nella grande distribuzione: per le catene commerciali è un flop

Flop dello sciopero nella grande distribuzione. Forse con meno adesioni dell’ultimo.
L’adesione allo sciopero di oggi risulta – secondo Federdistribuzione – del 4,3%. “Una percentuale inferiore rispetto all’ultima agitazione sindacale di maggio 2016, che aveva registrato un 6,5% di adesione. Non abbiamo segnalazioni di punti di vendita chiusi e quindi viene fornito un regolare servizio ai clienti”.

“La pretesa dei sindacati di sottoscrivere il medesimo contratto di Confcommercio  – dichiara Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione –  è inaccettabile per le evidenti differenze esistenti tra le grandi aziende associate a Federdistribuzione e quelle del dettaglio tradizionale  rappresentate da Confcommercio – commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – Il nostro auspicio è che il dialogo possa riavviarsi per arrivare in tempi brevi a un risultato positivo per lavoratori e imprese”.

Coop tutte aperte
Dal fronte cooperativo dichiarano che la totalità dei punti vendita Coop è rimasta aperta e si è garantito un servizio costante ai soci e clienti, con percentuali di adesione allo sciopero inferiore a quelle delle precedenti astensioni del 2015. Un risultato importante e positivo che ci conforta nel sostenere ulteriormente le nostre opinioni anche nella nuova fase  della contrattazione successiva allo sciopero.

Poi l’Associazione nazionale delle cooperative dei consumatori conclude che “ancora una volta ribadiamo la nostra disponibilità sulla base di una posizione e di richieste del tutto ragionevoli di procedere alla conclusione del percorso contrattuale individuando soluzioni che consentano di garantire i livelli occupazionali e riconoscere adeguati livelli retributivi e una efficace lotta all’assenteismo”.