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Fico, a un mese e mezzo dall’avvio oltre 10mila visitatori al giorno, ma ne servono 17mila

Qualcuno si ricorda di Fico? Sì, per le recenti polemiche del presidente di Coop Alleanza 3.0.  Adriano Turrini. In realtà il Parco agroalimentare italiano è ancora un’auto in rodaggio.

Nonostante le difficoltà però Eataly World va avanti. Almeno così assicura la gestione operativa del parco agroalimentare italiano.

Oltre 350mila visitatori, un fatturato di 6,4 milioni, 20 corsi e tour organizzati ogni giorno, 50 eventi di intrattenimento e approfondimento, 100 pullman turistici. Sono le cifre di andamento registrate nelle prime cinque settimane di attività da Fico, aperto a Bologna il 15 novembre scorso. A fine anno, si stima che Fico raggiungerà un totale di 500mila visitatori e un giro d’affari di 8,5 milioni di euro.

Il menu
Gli organizzatori aggiungono che gli oltre 45 luoghi di ristoro, i corsi, le esperienze e i tour, le giostre multimediali e i 40 laboratori che producono le specialità gastronomiche del Belpaese, hanno operato a pieno regime e, fin dalle prime settimane, è stata molto buona la presenza sia di visitatori provenienti da fuori regione sia di turisti stranieri. Ben 17mila i visitatori business e professionali, che hanno preso parte a iniziative, forum e congressi. Il Parco è stato meta di circa 50 classi delle scuole primarie e s.econdarie provenienti da tutta Italia.

La vetrina bolognese (l’ingresso è gratuito) ospita 150 imprese, di cui una quarantina con microfabbriche: Granarolo, Balocco, Grana Padano, Parmigiano reggiano, Baladin, Venchi, Carpigiani per dirne alcuni. Grandi partner tecnici come Whirlpool e Vodafone (per le infrastrutture e le soluzioni digitali). Fico offre anche aree didattiche, aree per la degustazione dei vini, un centro congressi. L’investimento complessivo è quantificabile in 140 milioni, esclusi i 20-25 milioni per la riqualificazione di un albergo.

I cahiers de doléances
Secondo Turrini carenti sono soprattutto il collegamento della città con Fico (ritenuto ancora insufficiente), la scarsa preparazione del personale e l’esiguo numero di turisti provenienti da oltre confine.
La risposta dell’ad Tiziana Primori è stata: “Come ogni grande progetto all’inizio, anche dentro Fico ci sono diversi miglioramenti da fare. Stiamo ottimizzando tutta la logistica interna sono partiti tutti gli eventi legati alla promozione del parco in città. Sta procedendo tutto secondo i piani: il collegamento con Bologna per noi è fondamentale e ci stiamo attivando”.

La sfida vera di Fico sarà però da gennaio in avanti: si tratta di portare mediamente ogni giorno 17mila visitatori (per arrivare a 6 milioni l’anno) che acquisitino qualcosa, escludendo quindi tendenzialmente gli studenti che hanno altre esigenze. Secondo i numeri dei visitatori forniti, a fine anno le visite medie al giorno dovrebbero attestarsi intorno alle 10mila (studenti compresi), ancora lontani dall’obiettivo delle 17mila. Ma questo è il normale rodaggio di un progetto che comunque merita grande attenzione e coinvolge il prestigio del made in Italy.