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Contrordine: a Natale niente boom dei consumi. E’ stato un effetto statistico

Contrordine: sfuma il boom delle vendite natalizie. Il +15,6% registrato nella grande distribuzione nella settimana di Natale sarebbe l’effetto di un confronto di calendario disomogeneo.

Dal quartier generale della società Iri precisano che il dato diffuso da Coop è sostanzialmente attendibile ma il balzo  è influenzato dal fatto che nel 2017 la domenica 24 dicembre ha offerto un giorno in più di shopping (sette su sette) mentre nel 2016 il Natale cadde di domenica (sei su sette) .
Quindi, spiegano da Iri, la settimana seguente al Natale 2017, con un giorno in meno di acquisti, si è presumibilmente chiusa con un forte calo dei trend e un riequilibrio complessivo della situazione.

Rebus 2018
E le previsioni per il 2018? Purtroppo non sono esaltanti. Anzi: “Se non ci saranno gli elementi climatici eccezionali dell’anno prima, come il freddo dello scorso inverno e la siccità estiva – sostiene Gianpaolo Costantino, consulente di Iri  – l’anno si concluderà con una crescita pressoché dimezzata rispetto al 2017”. A meno che non cambino i fondamentali dell’economia italiana, a partire dall’occupazione.

Nel non food prevale la disillusione: per esempio nella grande distribuzione dell’elettronica le vendite di Natale sono state piatte, anche per gli effetti del Black friday, e alcune catene (da Castoldi-Euronics a Trony) vivono momenti difficili per la debolezza della domanda.

 

Rapporto Coop-Nomisma: consumi boom a Natale ma la conferma arriverà nel 2018